Parola d’ordine: digitale

Un po’ come chiediamo ai partecipanti dei nostri progetti, se dovessimo cercare una parola per sintetizzare questo anno in BeOn non avremmo dubbi: digitale. Ben vi ricordate, infatti, l’apertura dell’anno con il nostro nuovo sito; un imprinting che abbiamo perseguito anche nei mesi seguenti.

Due sono state le tappe che hanno segnato la nostra storia più recente e di cui, permetteteci, andiamo fieri.

La partnership con iSapiens

Che il digitale sia non solo un’opportunità, ma un dovere è oramai scontato. Non lo è altrettanto però la certezza di riuscire a realizzare progetti che uniscano questo dovere con la consueta aspirazione alla massima qualità, presupposto imprescindibile per BeOn.

Siamo allora ancora più fieri di poter presentare la partnership con iSapiens, lo spinoff italiano di CrossKnowledge, leader mondiale delle soluzioni della digital learning. Grazie a questa collaborazione abbiamo in questi mesi progettato e realizzato importanti e innovativi progetti blended capaci ottimizzare i risultati della formazione a distanza e della formazione in aula. Percorsi che sono ancora più efficaci perché attuano un’integrazione “intelligente” di queste due modalità, dove ognuna è chiamata a esprimere al meglio le proprie potenzialità e specificità, rendendo ancora più ricco e vario il mosaico metodologico del percorso.

img isapiens

Più specificatamente, questi i vantaggi del blended learning:

  • Valorizzare l’investimento in formazione d’aula: destinare la formazione teorica a formati più idonei e fruibili online consente di destinare la formazione in aula alla pratica.
  • Da un momentum ad un continuum: grazie alla integrazione digitale la quantità e durata della formazione che ciascun partecipante ha a disposizione durante la propria attività lavorativa crescono, rendendolo più autonomo e quindi più responsabile del proprio personale percorso.
  • Mettere al centro la persona: contenuti asincroni e supporto continuo permettono alle persone di poter fruire dei contenuti quando e dove preferiscono.
  • Mettere la formazione al centro dell’attività delle persone: eliminando la netta separazione tra apprendimento e lavoro, le persone hanno possibilità di accedere alle conoscenze just in time.

Questa alchimia non si confina solo nella formazione; proprio in questi giorni infatti stiamo avviando un importante progetto di Development Centre focalizzato sulla “scoperta” delle proprie potenzialità e sull’autosviluppo.

Nel mondo del webinar

Altrettanto importante è stata quest’anno la nostra esperienza nel grande mondo dei webinar. Realizzati all’interno di un importante progetto di diffusione della cultura del feedback, questi appuntamenti online ci hanno consentito di vedere concretamente quanto la nostra offerta formativa sia adattabile a questa forma di interazione, perché fin da subito pensata per attuare quello che nel gergo della progettazione online si chiama “ciclo di apprendimento”[1].

Altrettanto interessante è stato sperimentare diversi codici e soluzioni per la trasmissione dei contenuti così fortemente influenzata dalla “distanza” tra noi e i nostri interlocutori e da una temporalità che potremmo dire “compressa” come è quella del webinar.


[1] L. vanin, F. Ballor “Webinar professionali. Progettare e realizzare eventi live coinvolgenti ed efficaci” Edizioni HOEPLI, Milano 2013

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