La nostra firma: una sintesi della nostra missione.

La storia di ogni marchio aziendale è affascinante per la sfida che rappresenta: riuscire, spesso in pochi centimetri, ad esprimere un mondo e ad evocare i valori che lo guidano.

BeOn lo scorso 8 febbraio ha preso parte al Workshop organizzato e curato da SCP Italy sul Coaching di Terza Generazione.

È stata per noi un’importante occasione di condivisione e apprendimento, trascinati dalla competenza e la passione di Reinhard Stelter, protagonista della giornata.

Stelter ha accompagnato i partecipanti alla scoperta di un nuovo approccio al coaching psicologico, che va oltre la pratica precedente di coaching, proponendo una ‘riflessione collaborativa’ tra coach e coachee.

L’approccio proposto da Stelter non ha la presunzione di voler sostituire le modalità che lui definisce di prima e seconda generazione – vale a dire prospettive di orientamento all’obiettivo ed alla soluzione tuttora valide – quanto piuttosto proporre un ‘nuovo livello’ di coaching, che lavori sui risultati mettendo al centro i 'valori' comuni di coach e coachee.

Focus centrale è assunto dalla alleanza che si stabilisce tra coach e coachee, ossia una relazione di tipo simmetrico: il coach diventa parte attiva della relazione e costruisce ‘insieme’ al coachee uno spazio di riflessione attraverso pratiche collaborative.

“Nel vero dialogo entrambe le parti contribuiscono al cambiamento”. 
Thich Nhat Hanh (monaco buddista e attivista per la pace) 

Coach e coachee si incontrano in un dialogo autentico guidato da una forte enfasi sul ‘dare senso’, sui valori, le aspirazioni e la costruzione di identità.

Il coaching di terza generazione nasce da un’analisi della nostra società attuale e dei suoi cambiamenti, una società caratterizzata dalla diversificazione, abolizione del monopolio della conoscenza, necessità di un apprendimento continuo e di una ‘riflessione su di sé’.

Dice Stelter: “La mia mission è quella di incoraggiare una ‘forma’ di coaching in grado di creare ‘una riflessione collaborativa’ tra coach e coachee per rispondere ai cambiamenti della nostra società. Il coach diventa co-autore della storia ed aiuta il coachee a trovare il ‘senso’ e riflettere sui reali valori” 

Stelter, quindi, porta psicologia, dialogo e approccio narrativo nello stesso modello, costruito per rispondere ai bisogni di persone ed organizzazioni che si trovano oggi ad affrontare un contesto socio-economico di grande complessità, dove si registra una perdita di valori e di ‘senso’ che vanno recuperati.

Per saperne di più visita il sito www.scpitaly.it 

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