Per aprire le porte dello sviluppo ai Quadri "best performer"

L'Azienda

Il Gruppo Poste Italiane è la più grande infrastruttura di servizi in Italia.

Due numeri rendono bene l’idea: 143mila dipendenti e 32 milioni di clienti che si avvalgono dei servizi logistico-postali, di risparmio e pagamento, assicurativi e di comunicazione digitale.

Una crescita possibile grazie alla storia dell’azienda e al suo continuo impegno nell’innovazione tecnologica e nella formazione dei suoi dipendenti. Questi i cardini dell’azione del Gruppo: il valore delle persone, la presenza capillare sul territorio, la solidarietà e il rispetto dell’ambiente. Valori che Poste Italiane promuove e persegue sia verso i suoi clienti, sia verso i suoi collaboratori e stakeholders.

All’interno di questo panorama BeOn ha realizzato, a partire dal 2012, le edizioni di Assessment Centre Manageriale (ACM), progettando una metodologia di valutazione disegnata sulle esigenze e sui valori di Poste Italiane: l’attenzione alla persona e la coerenza con il Modello di competenze del Gruppo e con le sue esigenze di sviluppo.

La sfida

Realizzare una diagnosi delle competenze organizzative dei Quadri “best performer” di Poste Italiane, perché il Gruppo possa valutare il loro potenziale, in previsione di un loro sviluppo su posizioni di complessità manageriale superiore a quella al momento ricoperta.

La soluzione

La metodologia dell’Assessment Centre Manageriale (ACM) è stata progettata in riferimento al Modello di Competenze di Poste Italiane. Strategica, a tal proposito, è la stretta collaborazione con il team HR di Poste che ha caratterizzato la progettazione e la realizzazione del servizio. Allo stesso tempo, il servizio di ACM è stato disegnato perché il processo di valutazione non fosse solamente un momento di verifica da parte dell’Azienda. Esso offre un’opportunità di sviluppo di maggiore autoconsapevolezza alle persone valutate, le quali non si sentono “sotto esame”, ma accompagnate nella scoperta delle proprie potenzialità e delle proprie specificità, da esprimere e valorizzare nella propria esperienza professionale.

A conclusione del processo di valutazione i partecipanti prendono parte ad un colloquio di feedback, un momento speciale, pensato per la persona; un momento che si pone lo scopo di far sviluppare un miglior self-empowerment. Il colloquio rappresenta l’opportunità per ciascuno di riflettere sulla propria vita professionale, riconoscersi nelle osservazioni degli assessor e, soprattutto, essere attivati nel perseguire le azioni di miglioramento. Questa natura del colloquio di feedback, così rivolto allo sviluppo, è resa possibile dal profilo dei valutatori di BeOn: non solo assessor, ma anche coach.

Al termine delle giornate di ACM, gli assessor redigono un report personale: una sintesi scritta in un linguaggio non tecnico e, allo stesso tempo, attento a riflettere i diversi fattori, nelle varie sfumature, manifestati nelle competenze agite e valutate. Proprio la scelta di usare uno stile comprensibile anche per i non addetti ai lavori, dà modo ai responsabili e ai capi delle persone ed ai responsabili HR di avere a disposizione un documento chiaro per fare delle scelte strategiche, nella conoscenza quanto più completa possibile del profilo dei loro collaboratori. Tutto questo arricchito con una visione rivolta allo sviluppo, frutto delle competenze di BeOn e dei suoi assessor, capaci di dare alla valutazione un’interpretazione che supera i confini dell’oggi, guardando al futuro, attraverso gli occhiali dell’interesse dell’Azienda e del benessere della persona.

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